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Studio Di Clemente

Studio Di Clemente

STUDIO MEDICO DI CLEMENTE
Clinica che opera da 15 anni fornendo le migliori cure oculistiche locali.

By Daniele Di Clemente

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La diffusione della sindrome Covid-19 da coronavirus, il Sars- CoV-2 (così chiamato perchè dello stesso ceppo del virus che già causò la SARS del 2002-2004, temibile, ma fortunatamente di limitata diffusione), sta sollevando, tra i cittadini, vari interrogativi anche sulle possibili conseguenze di quest'infezione per quegli organi - bocca, naso, occhi - che per questo temibile virus spesso rappresentano la porta d’ingresso nell'organismo.
"Si pensa erroneamente - spiega il Dottor Daniele Di Clemente, oculista romano socio dell'American Academy of Ophthalmology e delle principali società scientifiche europee, spesso relatore in congressi oftalmologici e organizzatore di corsi specialistici - che l'occhio, essendo assai piu' piccolo della bocca, rappresenti, per il coronavirus, una via d'accesso all'organismo minore, quasi trascurabile. Invece, l'esperienza dimostra che bisogna fare molta attenzione ad evitare ogni tipo di insulti da agenti fisici che possono introdurre questo od altri pericolosi virus nei nostri occhi: come ad esempio l'entrata di particelle di polvere infetta, attraverso il finestrino aperto di un'auto in corsa, oppure i casi di auto-traumatismo, con le proprie mani, infette, che strofinano gli occhi".
CTU del Tribunale di Roma, consulente a tempo indeterminato oftalmologo presso l'INAIL, socio fondatore dell'European Medical Service Onlus,il Dr. Di Clemente è un professionista impegnato nella ricerca e nella diffusione di tecniche e strumenti innovativi nell' oftalmologia. Con lui focalizziamo la situazione dell'occhio ai tempi del coronavirus.

By Daniele Di Clemente

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Particolare prudenza consigliamo ai portatori di lenti a contatto.
La manipolazione della lente corneale, per metterla e toglierla, è già, di per se, potenzialmente inquinante
- pare che la sopravvivenza del virus sulle lenti in silicone hidrogel sia molto più prolungata che in aria
- microlesioni involontarie dell'integrita della barriera epiteliale corneo-congiuntivale, possono costituire delle vere e proprie vie di penetrazione del virus
- il portatore di lenti a contatto rinuncia alla barriera protettiva costituita dall'occhiale, barriera unanimemente riconosciuta come la più efficace protezione dal coronavirus nell'occhio e, da qui, nell'organismo
per cui..... beh decidete voi, ma noi ve lo abbiamo detto chiaramente!
Ed, in futuro, pensate che la migliore correzione, la più efficace, sicura ed economica, nel medio periodo, tecnica di correzione del difetto visivo è rappresentata dagli interventi di chirurgia refrattiva, ora quanto mai efficaci e rapidissimi nel recupro visivo postintervento.

 

By Daniele Di Clemente

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L’occhio ha un suo linguaggio; le sue parole sono rappresentate dal  flusso di segni, sintomi ,segnali che costantemente ci invia.

Essi saranno prevalentemente di  tipo  visivo, ovviamente, ma anche possono essere di  tipo algico, irritativo, diffuso alle regioni adiacenti del capo, del collo , delle spalle.

Naturalmente , per fortuna , vi è, per  la  maggior  parte delle persone, la sensazione di assenza di sintomi, che rappresenta la  condizione di perfetto equilibrio nell’apparato visivo, ovvero quando non si ha alcuna sensazione visiva sfavorevole,  quando si vede bene in ogni condizione di luce e distanza  di osservazione ,  non si ha insomma alcun tipo di fastidio.

Esistono una moltitudine di tests diagnostici molto accurati ed assolutamente indispensabili  quando ci si trova di fronte ad una sospetta patologia.

Ma anche la  cosidetta “low tech ophthalmology”, che utilizza molto l’ascolto del paziente,  l’ anamnesi patologica , ovvero  la  conversazione attenta col paziente e la decrittazione della miriade di sintomi, spesso sfumati , ma tutti potenzialmente importanti, nel comprendere ciò  che l’occhio  ci vuole far sapere.

Fotopsie, fosfeni, miodesopsie, diplopie, discromatopsie, tutti termini di linguaggio oftlamologico stretto, che magari il paziente può leggere in cartella clinica , rappresentano solo dei termini con cui gli oftalmologi vogliono sintetizzare ed interpretare il vissuto sintomatologico del paziente.

Ed allora, in questi momenti di rischio  coronavirus, pensiamo  che l’occhio è un importante potenziale  punto  di ingresso dei  virus nel nostro  corpo.

Non a caso un   oculista cinese  fu  punito dal suo governo  poiché, per primo, diagnosticò  tale affezione proprio collegando la sintomatologia oculare con quella sistemica. Ha perso la vita da  eroe per tali sui studi ed assistenze ai malati.

In pratica  la  congiuntiva è una membrana mucosa e , come tale, è recettiva  alle goccioline  di  Flugge sospese nell’aria e quindi  rappresenta un locus minoris  resistentiae per l’ entrata del virus nel nostro organismo. Protezioni oculari  con occhiali avvolgenti sono pertanto consigliate.

Ma ancor  di più essa e sensibile ad  ogni  tipo  di traumatismo,  di insulti  da agenti  fisici, pensiamo ad es. alle particelle  di polvere infetta  che possono essere sospinte contro la superficie  oculare  attraverso il finestrino aperto di un’automobile in corsa od ,ancora  più frequentemente,  ad autotraumatismo  con le  proprie mani  infette  che strofinano  gli occhi. Da cui derivano le pressanti raccomandazioni a lavarsi spesso le  mani  con disinfettanti.

In questo periodo in particolare, ma in realtà in ogni periodo, non va  sottovalutata la  sintomatologia irritativa locale in  regione oculare e perioculare, non vanno utilizzate automedicazioni,  terapie “fai da te”,  prodotti da  banco, senza un adeguato controllo medico  oftalmologico, nè sono consigliabili i consulti  da ottici, optometristi, centri di fitoterapia, fisioterapia, naturiopati,farmacisti  od altro.

L’ unico interlocutore in  grado di porre  diagnosi oculari attendibili è il medico  chirurgo iscritto presso uno degli Ordini  dei Medici Italiani e specializzato in oftalmologia presso università  europee.

Se gli  occhi  bruciano,  lacrimano,  determinano un senso di pesantezza, di visione offuscata,  se il paziente riferisce  aloni colorati intorno a sorgenti  luminose, se si  verifica un rapido calo di vista, magari monolaterale, se la  visione di ciò  che si legge appare distorta, se vi è  fotofobia od al contrario emeralopia,  cioè calo visivo alle  basse luminanze, se vi è  cefalea insolita in sede prefrontale, se si ha la sensazione di avere un corpo  estraneo nell’occhio, se…. rivolgetevi con sollecitudine  al vostro oculista.

Gli  occhi  parlano,  a  coloro che comprendono la loro  lingua.

L’oftalmologia attuale è molto efficace nelle diagnosi preventive o precoci; richiede  molto più impegno nella cura  delle patologie  avanzate.

Scientific Organizers: Gian Piero Covelli, Daniele Di Clemente

Congress President: Gianluca Scuderi

Date: December 7, 2019

Venue: Aula Magna, Ospedale Sant'Andrea - Roma

Event Number CME: 806-272983

CME Credits: 7

CME Target Audience: Medico Chirurgo specialista in: Oftalmologia, Medicina Legale, Medicina del Lavoro, Otorinolaringoiatria; Infermiere, Ortottista/Assistente di Oftalmologia

 

REGISTRATION FEES

Medico chirurgo specialista in Medicina del Lavoro: 100,00€
Medico chirurgo specialista in Medicina Legale: 100,00€
Medico chirurgo specialista in Oftalmologia: 100,00€
Medico chirurgo specialista in Otorinolaringoiatria: 100,00€
Infermiere: 50,00€
Ortottista: 50,00€
Specializzandi in Oculistica e Studenti: Free

Scientific Organizers: A.I.M.O. Date: October 3-4, 2019 Venue: Ergife palace Hotel - Roma

GIOVEDÌ 3 OTTOBRE 9.00-12.00

CORSO ERGOFTALMOLOGIA:

SCENARI FUTURIBILI

Rif. ecm 806 270258 n. crediti: 3

http://www.jaka.it/index.php/10-congresso-nazionale-a-i-m-o

Numerose sono le cause di trauma oculare che richiedono tempestivi interventi di microchirurgia oculistica.

Le lesioni oculari spesso sono di lieve o media entità, con piena restitutio ad integrum anatomica e funzionale, in genere dopo alcune settimane, tuttavia esistono, purtroppo, diversi casi in cui il corpo estraneo, durante il suo tragitto di penetrazione all’interno del bulbo oculare, determina alterazioni tali da richiedere iter terapeutici lunghi e complessi, allo scopo di ottenere un certo miglioramento visivo.

Le cure mediche, chirurgiche e protesiche (occhiali a tempiale, lenti a contatto) ad un certo punto, in genere, terminano la loro forza migliorativa del visus ma gli oculisti, nel mondo, ben sanno che, in molti casi, esiste una ulteriore, significativa entità di recupero visivo che può essere ottenuta attraverso mirati esercizi di visual training.

Amd genetic test

Studio Di Clemente News Martedì, 02 Luglio 2019 13:03

UNA NOVITÀ ASSOLUTA IN TERMINI DI INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI PREDISPOSTI ALLA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE OGGI CONSIDERATA LA MALATTIA CHE CON MAGGIOR FREQUENZA CONDUCE ALLA CECITÀ INDIVIDUI ANZIANI, È IL TEST PER LA DETERMINAZIONE DEL RISCHIO GENETICO DELLA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE (AMD GENETIC TEST6). SI TRATTA DI INDIVIDUARE CON UN’APPROSSIMAZIONE DELL80% TRA I CONSANGUINEI DEI SOGGETTI AFFETTI DA DEGENERAZIONE MACULARE SENILE (FIGLI, FRATELLI, NIPOTI, ECC.) COLORO CHE MOLTO PROBABILMENTE ANDRANNO INCONTRO ALLA STESSA MALATTIA CON L’AVANZARE DELL’ETÀ.

CIÒ CONSENTIRÀ A TALI SOGGETTI DI METTERE IN ATTO UN’AZIONE PREVENTIVA ATTRAVERSO COMPORTAMENTI DI VITA E ASSUNZIONE DI INTEGRATORI SPECIFICI. IL TUTTO AVVIENE ATTRAVERSO IL PRELIEVO DELLA SALIVA CHE CONSENTE DI RACCOGLIERE MATERIALE BIOLOGICO DELLA MUCOSA ORALE E IL SUCCESSIVO INVIO AD UN LABORATORIO DEDICATO ALL’ANALISI SPECIFICA. QUESTO TEST PUÒ ESSERE ESEGUITO PRESSO QUESTO STUDIO.

La visione normale è il presupposto per lo sviluppo di una corretta visione binoculare, la presenza di alterazioni organiche o meccaniche possono influire negativamente sull’apparato visivo e determinare una visione binoculare anomala, che può consolidarsi nel tempo provocando deficit irreversibili.

Pertanto  precoci saranno le diagnosi e gl’interventi riabilitativi, minori potranno essere i rischi di un “gap” evolutivo  nello sviluppo cognitivo, emotivo e motorio, tutti ambiti strettamente connessi tra di loro.

Dunque la prevenzione come risorsa strategica.

L’intervento preventivo è sempre un espediente utilissimo finalizzato alla diagnosi precoce di anomalie anatomiche non evidenti o funzionali. Attualmente rappresenta il miglior metodo preventivo per ridurre e/o consapevolizzare l’incidenza morbosa e le proprie conseguenze, in termini di efficacia, costi e benefici.

Ergoftalmologia e riabilitazione visiva

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