Nel percorso riabilitativo l’intento principale è quello di garantire al paziente, spesso ipovedente, la migliore autonomia e qualità di vita, che consenta di svolgere le quotidiane attività come la corretta deambulazione, la lettura, il cucinare etc..
A questo scopo l’oculista e l’ortottista, insieme ad una equipe interdisciplinare, sviluppano un percorso, caratterizzato sia da interventi riabilitativi mirati ed ausili ottici “speciali”, sia da un sostegno psicologico per il superamento dei disagi correlati e per l’inserimento nei contesti sociali dei pazienti.
Le stesse tecniche hanno trovato pratica nel campo sportivo, venendo applicate non a soggetti ipovedenti, ma ad atleti normo-vedenti.
Si parla in questo caso di Sport Vision, finalizzato a migliorare l’efficienza visuo-percettivo-motoria al fine di incrementare le prestazione atletiche.
Per ogni disciplina sportiva viene creato un protocollo adatto alle esigenze visive specifiche.
Nel calcio si punterà ad aumentare l’esplorazione periferica e la memoria visiva, per prevedere ed anticipare le strategie di gioco, ed anche a favorire ll miglioramento della coordinazione occhio-piede.
Nel tennis invece, come nella pallacanestro o nel Baseball americano, la coordinazione essenziale da ipersviluppare è quella occhio-mano.
Non da meno il golf richiede abilità di precisione visiva ed una corretta percezione della profondità di campo.
Lo Sport Vision viene applicato ormai già negli allenamenti degli atleti dilettanti delle più varie fasce di età, fino a risultare efficace, sotto a gli occhi di tutti noi, per i campioni olimpionici.
Dott.ssa Marta Pagano
Dott. Daniele di Clemente