Mar. Ven. - 09:00 - 13:00  15:00 - 20:00  Lun. Mer. Gio.  - 15:00 - 20:00, Sabato e Domenica su richiesta

Richiedi un appuntamento

Prenota una visita online

Medicinae

Interviste e spot

Malattie oculari, ne discute l’Ordine dei Medici capitolino

In Italia – come in molti altri Paesi europei – le malattie dell’occhio sono in forte crescita (circa 6 milioni di italiani ne soffrono, il 10% della popolazione; tra le piu’ frequenti, miopia giovanile, cataratta, glaucoma, maculopatia senile, retinopatie varie). Giusto puntare il dito contro l’eccessiva esposizione quotidiana di gran parte della popolazione, di tutte le fasce d’età, a schermi di pc, cellulari, smartphone, con la loro emissione di raggi ultravioletti: ma sono in ballo anche altri fattori, come l’eccessiva esposizione al sole o errate abitudini alimentari. Un corso di aggiornamento svoltosi presso la sede dell’Ordine dei Medici capitolino, sul tema “L’oculistica nella medicina legale ed in quella del lavoro”, ha rappresentato l’occasione per approfondire questioni giuridiche, giuslavoristiche e, ovviamente, terapeutiche, in tema appunto di patologie oculari.

Dopo i saluti istituzionali di Brunello Pollifrone, Presidente della Commissione albo odontoiatri dell’Urbe, e dei parlamentari Luciano Ciocchetti e Domenico Gramazio, la I sessione del corso si è concentrata sugli aspetti legali dell’oftalmologia. ”Parlare, in apertura, coi politici – sottolinea Gian Piero Covelli, oftalmologo legale, Dirigente medico alla “Sapienza” e presso l’azienda ospedaliera Sant’Andrea – ha consentito di accordarci sulla prossima apertura d’ una Tavola rotonda nazionale tra Associazioni di categoria dei medici, Governo e Regioni, per parlare a fondo dei nodi della sanità italiana”.

Negli interventi dei relatori, l’indispensabilità, oggi, del “consenso informato” del paziente per avviare qualsiasi terapia (Prof. Matteo Scopetti, docente alla “Sapienza”); le “Nuove frontiere” della telemedicina, nel quadro d’ una forte digitalizzazione della sanità, col possibile ruolo anche dell’Intelligenza artificiale, che non va demonizzata, ma neanche accettata a priori (Prof. Fabio Miraglia, imprenditore e docente di Economia e innovazione sanitaria alla Sapienza); la disciplina legale del l’invalidità civile, dalla legge 118 del ‘71 ai decreti di novembre scorso attuativi della nuova legge 227 del 2021, in linea con la Convenzione ONU sui diritti dei disabili (Raffaele Migliorini, Dirigente Medico della Clinica Oculistica al Policlinico “Umberto I”). Infine, le dinamiche giuridiche e scientifiche della tutela della salute dei detenuti (presupposto essenziale della loro risocializzazione).

Dedicata ad oftalmologia del lavoro ed ergoftalmologia (branca della Medicina del lavoro volta a tutelare la salute dell’apparato visivo del lavoratore), la II sessione. Si definiscono malattie rare, secondo l’Unione Europea, quelle patologie che colpiscono non piu’ di 5 persone ogni 10.000 abitanti. In oculistica – ha precisato il Prof. Enzo Vingolo, titolare di Cattedra di Oftalmologia del corso di laurea in Medicina della Sapienza – ne esistono ben 900, tra patologie di cornea, iride, pupilla, cristallino, retina, parte posteriore dell’occhio, ecc… “Manca tuttora, però, un “Testo Unico” di questa materia, che disciplini adeguatamente i requisiti assistenziali, e i requisiti della stessa ricerca scientifica, per tutte queste malattie”.

Sulla sindrome congiuntivale da computer si è soffermato il Dr. Daniele Di Clemente, specialista in Chirurgia Laser Oculare, Oftalmologia Pediatrica, Riabilitazione Ortottica, membro della SOI, Società Oftalmologica Italiana, tra i coordinatori del corso. “Pc, tablet, smartphone – ha sottolineato – ogni giorno emettono radiazioni alla lunga pericolose per gli occhi di chi li usa, specialmente se videoterminalisti che lavorano 8-9 ore al giorno. Di come prevenire questi disturbi, parla specificamente il Decreto leg.vo 81 del 2008, Testo Unico per la tutela di salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro: che prescrive, anzitutto, l’indispensabilità di una pausa di almeno 15 minuti ogni 4 ore di lavoro al pc. Molto utile, sempre per i videoterminalisti, è anche la regola del “20-20-20”: si distoglie, cioè, lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti, guardando un punto distante almeno 20 metri, per almeno 20 secondi. Di grande aiuto per la salute oculare, poi, sono integratori “nutriceutici”, come quelli ricavati da estratto di mirtilli”. In chiusura del suo intervento, Di Clemente ha sottolineato l’ìmportanza che sia solo il medico oculista specialista ad effettuare le visite di ergoftalmologia, e a coordinare i collaboratori ortottisti deputati agli esami diagnostici indispensabili nel seguire i relativi pazienti.

“Che cos’è l’astenopia, una sindrome o una vera e propria malattia?”, si è chiesto, in chiusura, il Dr. Gian Piero Covelli. “Diversamente che per OMS, INAIL e la maggior parte dei medici legali, io e altri colleghi la riteniamo una malattia, nel suo proprio significato di lesione d’una funzione dell’organismo producente determinati sintomi. L’astenopia (cioè la stanchezza degli occhi dovuta a un sovraccarico dell’apparato muscolare del bulbo oculare, tipica anzitutto di chi trascorre molte ore al giorno di fronte al pc, N.d.R.), azionata da una situazione di stress (anche da mobbing, ad esempio), agendo sul sistema parasimpatico causa un danno oculistico. E’ giusto, allora, che anche questa patologia rientri tra quelle di cui l’INPS è tenuto a valutare la capacità di produrre un vero e proprio danno organico”.

Fonte: https://www.avantionline.it/malattie-oculari-ne-discute-lordine-dei-medici-capitolino/